artespace

spazio dedicato all'arte in tutte le sue forme.
martedì, 24 febbraio 2009

MAD PRESENTA FEDERICA CASALATI

Lo show room di Elettropolis di Latina sta ospitando la personale di fotografia di Federica Casalati, giovane artista di Pontinia laureata all’Accademia della Belle Arti. Le opere presentate in questa esposizione sono principalmente prelevate dall’attività del 2005 e del 2006, e ripropongono il tema della figura umana considerata e analizzata in rapporto alla luce, elemento che oltre a studiare i soggetti ne modifica e delinea i colori. I lavori fotografici esposti sono in tutto dieci, e la cura e l’organizzazione dell’evento è affidata all’associazione di Latina “Mad”, che anche in questa occasione dà vita ad una mescolanza di arte musica e degustazione, come è tipico degli eventi di questo gruppo. La mostra sarà aperta fino al 15 di marzo nella nuova sede di Elettropolis in via Monti. per maggiori informazioni contattare: annamaria.acquafredda@virgilio.it
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giovedì, 26 giugno 2008

DOMENICO VENEZIANO,LA PALA DEI MAGNOLI.tempera su tavola

La Pala Magnoli viene eseguita dall'artista tra gli anni 1445 e il 1447, destinata ad essere collocata sull'altare maggiore di Santa Lucia dei Magnoli a Firenze.

La scena  rappresentata è una Sacra Conversazione che vede protagonisti, oltre alla Madonna col Bambino, i santi francesco,Zenobi e Giovanni Battista protettori di Firenze,e Santa Lucia. Pur essendo pienamente rinascimentale come periodo quest'opera conserva ancora i tratti di una forte tradizione trecentesca, come è visibile nella composizione tripartita che divide i tre gruppi di personaggi e  ricorda l'impostazione del polittico gotico; lo stile Romanico- gotico è richiamato anche dall'uso dei marmi policromi, in un'architettura che si risolve in una loggia e prosegue sul fondo in un'esedra a nicchie, dalla quale gli alberi lasciano intuire un grande giardino,tutto abilmente scorciato.

Oltre allo studio prospettico, il Veneziano si dedica alla caratterizzazione fisica e interiore di ogni personaggio dando all'opera una grande intensità di dialogo.

Se l'impostazione è gotica e  lo studio prospettico è preso da Masaccio, i colori accesi sono un debito del Beato Angelico, e sono accentuati dalla luce naturale che proviene dalle spalle di Santa Lucia. Anche la pittura fiamminga inoltre è una forte influenza per il pittore, che proprio come i fiamminghi cura ogni particolare più minuto con molta attenzione,ad esempio nell'abito di san Zenobi.

L'opera si trova ancora nella città di Firenze alla Galleria degli Uffizi.

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martedì, 24 giugno 2008

L'ANNUNCIAZIONE-LEONARDO.olio e tempera su tavola

L'Annunciazione era un tema molto trattato già nel Trecento,e continua ad esserlo per tutto il secolo seguente; per quest'opera purtroppo non si è riusciti ad indicare una data precisa, ma è certo che l'artista l'abbia eseguita quando si trovava ancora sotto l'apprendistato nella bottega del maestro Andrea Verrocchio.

L'evento si svolge all'aperto, contrariamente alla tradizione che invece ha sempre visto almeno la Madonna al chiuso,infatti i due personaggi si trovano nel giardino di un palazzo rinascimentale, dal quale porta si intravede appena la camera da letto; Maria siede mentre sfoglia le pagine di un libro,poggiato su un raffinato leggio in marmo, che sembrano sfuffigirle di mano.Ha l'aria composta e non sembra affatto turbata dall'incredibile notizia che l'arcangelo Gabriele,in ginocchio sulla sinistra,le ha appena annunciato.

La collocazione della scena all'aperto non è casuale, infatti Leonardo sfrutta l'evento divino per studiare accuratamente la natura, suo più grande interesse. L'aria si interpone tra le figure e gli altri elementi della composizione creando così quella che viene chiamata prospettiva aerea : il senso dello spazio non è più dato da una rigida impostazione geometrica, come nei dipinti di Piero della Francesca o Masaccio, ma è data da un attento studio dei fenomeni atmosferici come l'aria e il vento,che ci danno il senso della profondità e della distanza.

Un altro elemento fondamentale nella composizione è la luce, che cade dritta alle spalle dall'arcangelo creando ombra sul prato in primo piano,  sfumando maggiormente i colori. Sullo sfondo i diversi tipi di alberi, il paesaggio che si allontana e il cielo nebbioso mostrano la precisione con la quale Leonardo osservava e poi riproduceva la natura, che tocca un punto altissimo nella vegetazione del giardino.

Oggi l'Annunciazione è tra le opere di maggiore attrazione  della Galleria degli Uffizi a Firenze

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domenica, 15 giugno 2008

"La più bella opera che sia oggi in roma.."

michelangelo-pietaLa Pietà viene scolpita nel 1499, quando Michelangelo ha soli ventidue anni; l'impatto che ha al suo tempo è straordinario tanto che un contemporaneo la descrive come "la più bella opera in marmo che sia oggi in Roma".
Il soggetto è tratto da un'iconografia molto comune nel Quattrocento soprattutto nel gotico del nord Europa, ma il modo col quale Michelangelo concepisce l'evento è del tutto nuovo. Al contrario della tradizione che voleva una Vergine anziana ed un Cristo segnato dalle ferite del martirio, la Pietà vaticana scardina queste regole : Maria è giovanissima, ha il volto turbato ma allo stesso tempo rassegnato, mentre il corpo del Cristo è abbandonato alla morte e tuttavia pulito,senza ferite, e nelle proporzioni perfette ricorda il debito dello scultore verso l'antico. Ma questo capovolgimento dell'iconografia comune ha soprattutto un valore simbolico, infatti la giovinezza della Vergine allude all'ecclesia (la Chiesa) che riceve l'oggetto della redenzione (il Corpus Domini).
Le due figure costruiscono un gruppo solido nel quale l'andamento orizzontale dell'uno è contrapposto a quello verticale dell'altra, ma nonostante tale contrasto si ha il senso di una unione fortissima data dal rapporto molto intimo,commovente, che si instaura tra la Madre e il Figlio.
L'opera è così sublime nel complesso che quasi sfuggono i dettagli : le pieghe del panneggio,la mano della Vergine sotto il braccio del Cristo che sembra davvero afferrare le carni,la trasparenza del sottile panno che lo copre appena sotto il quale riusciamo a vedere la muscolatura, e il rilassamento del braccio che cade, forniscono i parametri per giudicare quanto la tecnica di Michelangelo sia quì eccezionale.
Questa scultura venne commissionata nell'agosto del 1498 per l'ambasciatore francese Jean de Bilhères;è l'unico lavoro che reca la firma dell'artista, si narra infatti che il primo giorno in cui fu esposta un visitatore la attribuì ad un altro scultore facendo infuriare Michelangelo, che la notte stessa si recò in San Pietro e incise il proprio nome sulla fascia dell'abito della Vergine.
Tra i simboli maggiori dell'arte vaticana, la Pietà è ancora oggi nella Basilica di San Pietro.

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giovedì, 12 giugno 2008

MOSTRE IN PROGRAMMA

Il 20 giugno si aprirà al Palazzo Reale di Milano la mostra su Antonio Ligabue; sarà possibile ammirare 240 opere tra disegni,sculture,pitture,autoritratti e 11 inediti. L'esposizione è a cura di Augusto Agosta Tota, e ripercorre la vita dell'artista tra i suoi lavori. Si ha tempo fino al 9 novembre.
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lunedì, 09 giugno 2008

LA MADDALENA, DONATELLO

maddalenaLa Maria Maddalena scolpita da Donatello ci pone il personaggio sotto un'ottica completamente nuova. Questo soggetto era già abbastanza comune in territorio toscano ma, come voleva la tradizione, la Maddalena era una donna giovane e bella e perciò rappresentata come tale.

Quì Donatello supera questa antica concezione, e si concentra non più sulla bellezza fisica, ma sull'espressività : il corpo è vecchio, instabile sui piedi che appena riescono a sorreggere il peso, la pelle è aggrizzita e consumata, i capelli sono lasciati lunghissimi e non curati,che coprono la figura altrimenti nuda. Il volto e le mani sono i punti forti, infatti anche se il corpo è segnato dai digiuni,dalle penitenze, lo sguardo intenso e le mani che si stanno per congiungere in preghiera esprimono una tale forza interiore da donare di nuovo quella dignità che il tempo ha tolto alle carni.

Attraverso la Maddalena Donatello vuole sottolineare la precarietà della vita terrena che consuma i corpi fino all'estremo, ma nello stesso tempo affermare la fede che salva l'anima.maddalena2

 Quest'opera risale al 1455, è scolpita in legno,poi dipinto e dorato,materiale non comune in scultura a causa della difficoltà che comporta lavorarlo; oggi si trova al Museo dell'Opera del Duomo a Firenze.

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sabato, 07 giugno 2008

DONATELLO-DAVID IN BRONZO,1430 CIRCA

davidDonatello, insieme al Masaccio in pittura e al Brunelleschi in arhitettura, è considerato fondamentale per la rinascita artistica del Quattrocento italiano. Le sue opere non sono semplici sculture, ma personaggi che vivono con i loro sentimenti e le loro emozioni.

Ogni  figura è caratterizzata da una fortissima ricerca psicologica. Come è chiaro nel David, realizzato intorno al 1430, Donatello è forse il primo scultore così interessato all'introspezione delle proprie figure.

Il David è un'opera indiscutibilmnte bella, scolpita con una tecnica eccellente e con rimandi intellettuali alla mitologia, come vediamo nei calzari all'antica che nell'aspeto si presentano molto simili a quelli descritti per il dio messaggero Ermes; anche la spada, con l'impugnatura all'orientale, ci rivela una conoscenza dettagliata degli usi di altre culture.

La scultura è pensata a tutto tondo, infatti l'osservatore è invitato a girare intorno alla statua ed ammirare la finitezza di ogni particolare.

Oltre alle citazioni dell'antico Donatello lega alla figura una forte religiosità : la nudità, accentuata dal cappello e dai calzari non è casuale,ma riprende il concetto cristiano di humilatas. Ma la religione è citata in maniera velata anche dal volto di David stesso, che è fiero e orgoglioso, come dimostra anche la posizione nel gesto di schiacciare col piede la testa di Golia ; ma allo stesso tempo lo sguardo è pervaso da un'espressione turbata, quasi inquieta, intenta a rifelttere su come abbia potuto sconfiggere il gigante, molto più forte e grande di lui.

Il messaggio è chiaro : David, di corporatura esile e senza armatura sconfigge il forte Golia, solo grazie l'intervento divino, a dimostrazione che Dio è più potente su chiunque altro.

Donatello aveva già trattato questo soggetto molti anni prima con una statua in marmo estramanente raffinata,abbigliata con una toga che ricalca la statuaria classica, ma quest'ultima elaborazione del David in bronzo è dotata di una caratterizzazione così forte da farla sembrare viva. Eroe, in contatto col divino, ma anche un giovane raffinato,fiero e sensuale.

Oggi il David in bronzo si trova al museo del Bargello a Firenze ed è ricordato come una delle operre maggiori di Donatello.

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venerdì, 06 giugno 2008

firenzeVEDUTA DELLA CITTà DI FIRENZE.PIAZZA DEL DUOMO
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venerdì, 06 giugno 2008

GIROLAMO SAVONAROLA ERA UN FRATE DOMENICANO VISSUTO NELLA SECONDA METà DEL QUATTROCENTO. VERSO LA FINE DEL SECOLO SI SCHIERò CONTRO LA CORRUZIONE E LA MATERIALITà CHE LA SOCIETà AVEVA ASSUNTO. MOLTI PERSONAGGI ANCHE ILLUSTRI RIMASERO COLPITI DALLE SUE PREDICHE APOCALITTICHE TANTO CHE CERCARONO DI RITROVARE LA SPIRITUALITà PERDUTA; ANCHE L'ARTE RISENTì DI QUESTO CLIMA E ARTISTI COME BOTTICELLI CAMBIARONO IL LORO MODO DI LAVORARE RAPPRESENTANDO SOGGETTI PIù VICINI ALLE VIRTù COME LA RELIGIONE E LA RICCHEZZA INTERIORE.

TUTTAVIA LE PREDICHE DEL SAVONAROLA ERANO SCOMODE PER LA CHIESA E PER CHI DETENEVA IL POTERE,COSì EGLI VENNE CONDANNATO COME ERETICO E GIUSTIZIATO.IL SUO CORPO FU PRIMA IMPICCATO E POI ARSO IN PIAZZA DELLA SIGNORIA A FIRENZE NEL 1498.savonarola

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venerdì, 06 giugno 2008

mercoledì, 04 giugno 2008

giuliano de mediciGIULIANO MEDICI ERA IL FIGLIO DI COSIMO E IL FRATELLO DI LORENZO.EBBE VITA BREVE, INFATTI VENNE ASSASSINATO NELLA CONGIURA DEI PAZZI MENTRE SEGUIVA LA MESSA NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEL FIORE NEL 1478. MENTRE EGLI PERSE LA VITA LORENZO,AL CONTRARIO,RIMASE ILLESO; SPIETATO COME NESSUNO LO AVEVA MAI VISTO, EGLI FECE CATTURARE NEL GIRO DI POCHE ORE TUTTI COLORO CHE ERANO COINVOLTI NELLA CONGIURA E ANCHE COLORO CHE ERANO SOLO  SOSPETTATI,VENNERO RINCHIUSI NELLA STANZE DI PALAZZO VECCHIO E POCO DOPO BUTTATI DALLE FINESTRE.LE FONTI RACCONTANO CHE NON SI ERANO MAI VISTI IN FIRENZE TANTI CORPI SENZA VITA CHE GIACEVANO PER LE STRADE. QUESTA STRAGE NON FU SOLO UNA VENDETTA PER GIULIANO, MA UN AVVERTIMENTO: ECCO COSA SUCCEDE A CHI SI METTE CONTRO I MEDICI
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Nome: lea ficca
sono una studentessa in storia dell'arte,aspirante curatore.

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